LA STORIA
La storia della Rotaliana inizia all'incirca agli inizi degli anni 60, anni notoriamente legati alla musica Beat e Rock.
Un gruppetto di baldi giovani della borgata, stanco (per modo di dire) della musica, decise che si poteva divertire, oltre che con il ballo, anche dando quattro calci ad un pallone. Detto e fatto. L'oratorio (realtà che negli anni non è mai stata dimenticata) diventò teatro di sfide infinite. Queste partite si afficancavano agli altri aspetti della vita quotidiana legata alla famiglia, al lavoro, alla scuola e al bar. Grazie ai ragazzi dell'epoca si gettarono le basi per crare una vera squadra. Missione per nulla facile in quanto non esistevano nè un vero campo da gioco nè tantomento mezzi finanziari e dirigenti. Ma il problema principale rimaneva l'indifferenza dell'opinione pubblica concentrata nella risoluzione di problemi di altra natura.
Questi "Ragazzacci", però, non si dettoro per vinti e iniziarono una loro personale contestazione. Sui muri delle case e sui selciati delle strade comunali cominciarono a comparire slogan del tipo "Non condannate i giovani ma aiutateli". (Un particolare curioso: la calce utilizzata per imbrattare i muri e le strade veniva "fregata" dal compianto Claudio Pamel al padre, titolare di un'impresa edile.) Grazie a questa campagna di sensibilizzazione e attraverso gli articoli inviati alle testate giornalistiche del tempo qualche cosa pian piano si mosse. Intervenne don Carlo Fedrizzi che anticipò i quattrini (mai più restituiti) per acquistare i primi palloni e le magliette dell'allora famoso Genoa. Da quel momento altre persone si avvicinarono per portare il loro contributo ricco d'entusiasmo.
Successivamente fu costruito un vero e proprio assetto societario e dirigenziale grazie alla disponibilità dei Sig.ri Fossi, Murari, La Micela e Fontana che organizzarono un incontro con gli amministratori comunali di allora.
L'incontro andò bene e il Sindaco Sig. Maccani trovò, in località La Rupe, il terreno, messo a disposizione dal Comm. Galler, dove costruire il provvisorio campo da calcio. Campo successivamente trasferito a Mezzolombardo al nuovo (ora vecchio) De Varda.
Grande fu la soddisfazione di quanti contribuirono alla creazione e alla realizzazione del progetto; dai giocatori ai dirigenti, dai politici ai tifosi. Tutti accumunati dallo stesso obiettivo: "aiutare i giovani".
Così nacque l'U.S. Rotaliana che diede presto grandi gioie. Non a caso le cronache di allora narrano di 10 pullman di tifosi al seguito della squadra.
GRANDE ROTA ..... !!!